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PRESENTAZIONE UFFICIALE "IL TOCCA-CIELO"
15 maggio 2011 ore 14

Padiglione 1 - PIAZZA ITALIA - Stand E 44 / F 43


DIARIO DI BORDO

- primo giorno: sabato 14 maggio

ore 7.00: sveglia, doccia, colazione veloce e ultimo controllo alla valigia: ho tutto!

ore 8.00: in macchina verso Lodi a prendere Francesca Scalici; direzione Milano-Lambrate. Abbiamo un bagaglio esagerato, un vero e proprio equipaggiamento da safari nel deserto: un trolley ciascuno con il cambio dei vestiti; uno zaino ciascuno: io porto 20 libri, mentre Francesca il materiale per il laboratorio creativo. Io ho anche il porta-banner pubblicitario a forma di tubo, Francesca la borsa con il portatile. Carichi all'inverosimile! Presenteremo il libro "I Gobbetti del Tocca-cielo". Viaggio in macchina pieno di progetti, risposte a fantomatiche domande di eventuali giornalisti, tanti "cosa faremo", tanti sogni, tanta paura, tante illusioni e...

ore 8,45: in metropolitana verso la stazione Centrale. Un'ora e un quarto di attesa, ma meglio arrivare in anticipo e potersi riposare un po'. Ahi, le spalle!

ore 10,00: parte puntualissimo il treno Frecciarossa. Incontriamo nel nostro vagone 11 Francesca Di Meglio (la cantante) e la mamma Marina, provenienti da Roma. Dopo 3 ore di viaggio, un'altra ora per loro. Già, soltanto un'ora e puntalissimi arriviamo a Torino alle 11,03. Sì, sì, proprio 03!

ore 11,15: in cerca dell'hotel che ci ospiterà una notte. Carissimo, quattro stelle! Durante il Salone Internazionale non si trova nulla di economico. Dicono. È situato nei pressi della stazione Porta Nuova, ma fatichiamo a trovarlo. Grazie alla mamma di Francesca, romana doc, un signore farfallone ci indica l'esatta posizione. 200 metri a piedi e passiamo attraverso la porta rotante che ci conduce nell'immensa hall. Troppo presto, solo la mia camera singola è pronta, per le altre bisogna aspettare. Alle tre donne scappa la pipì, quindi le faccio accomodare nella mia stanza. Io e Francesca Scalici indossiamo la maglietta de "Il Tocca-cielo", pronti a raggiungere il "Lingotto Fiere"; Francesca Di Meglio e Marina decidono di farsi prima un giro al "Museo del Cinema" presso la Mole Antonelliana.

ore 11,45: in metropolitana direzione Lingotto. Super tecnologia: banchina con porte-barriera in vetro a difesa dei "tuffi sulle rotaie" e treno automatico senza conducente. Sembra di essere a Gardaland o a EuroDinsey. 6 fermate e siamo al Lingotto. Subito a ritirare il pass nell'ingresso professionisti. Che imbarazzo, io e Francesca sembriamo due topolini di campagna nel bel mezzo di una metropoli: giornalisti, operatori TV, espositori. Noi due, orgogliosi della nostra polo nera con l'immagine del gufo reale e della "gufa", entriamo nel lungo corridoio che ci porta al Padiglione 1.

ore 12,00: davanti ai nostri occhi appare una smisurata schiera di stand con manifesti mastodontici, materiale pubblicitario e libri, libri, libri ovunque. La nostra prima preoccupazione è cercare "Piazza Italia" nel settore E 44 / F 43. Ci guardiamo un po' in giro, seguiamo le indicazioni, e la voce di un uomo, amplificata da un microfono, ci porta dritti drttti alla meta: una piccola arena con panchine in legno rosse e un lungo tavolone... rosso. C'è una presentazione in corso, un bel gruppo di spettatori, l'autore e un relatore al fianco. "Ma domani chi riempirà tutti quei posti?", dico subito a Francesca. Prima di preoccuparci è meglio farsi un giro. Il Salone è smisurato, camminiamo per un'ora senza fermarci, la voglia di vedere e conoscere è troppa, ma la fame prende il sopravvento.

ore 13,00: metropolitana. Raggiungiamo Francesca Di Meglio e la mamma, e insieme pranziamo in un ristorante pizzeria non distante dal Museo Egizio. Dopo un risotto con gli asparagi un po' insipido - direi: non sapeva né di me né di te - dopo quattro passi sotto i portici di "Palazzo Reale", ci dividiamo nuovamente: io e Francesca Scalici verso il Lingotto, Francesca di Meglio e Marina per musei e negozi. Appuntamento per la cena al Salone.  

ore 15,00: entriamo nel padiglione 1 e diamo un'occhiatina a "Piazza Italia": una presentazione con quattro gatti. "Ma domani ne avremo almeno quattro anche noi?". Francesca apre la borsa, prende i volantini promozionali e iniziamo la distribuzione, prima un po' a tutti, a caso, poi solo ai genitori con bambini. Gli stand delle grandi case editrici hanno gigantografie spaziali dei loro autori, distribuiscono gadgets a volontà, fanno offerte fantasmagoriche e regalano persino i libri. Potete immaginare la ressa davanti alle povere hostess che riempiono borse coloratissime! Puntiamo i bambini, intenti a sfogliare una marea di libri, ma gli espositori ci mettono in guardia: "non potete distribuire materiale all'interno dello stand!". Guardano la nostra maglietta e sorridono. Chi se ne importa? Noi continuiamo a gironzolare e a consegnare i nostri volantini. Di tanto in tanto ci fermiamo alle presentazioni dei "vip", costellate di persone curiose, e io continuo a stressare Francesca: "noi ce lo sogniamo tutto quel pubblico!". Girano un sacco di telecamere, di giornalisti... ma nessuno è interessato a due baldi giovani con indosso una maglietta nera su cui splende l'immagine di un gufo reale con la sua dolce metà. Qui chi ci conosce?

ore 18,30: il pomeriggio è quasi passato, siamo stravolti e ci sediamo qua e là alle varie presentazioni. Torniamo nel Padiglione 1 per cercare la casa editrice che ha pubblicato un libro con le illustrazioni di Lilia Munasypova. Guarda, chi è? Intenta a sfogliare un libro in uno stand un po' snobbato, riconosco Susanna Tamaro. Sta per andarsene, la fermo, le chiedo una foto e le racconto del mio libro. È di fretta, ma non si tira indietro, lasciandomi gli auguri per un futuro di soddisfazioni. Speriamo portino bene! Un ultimo giro, questa volta per gli acquisti. Approfittiamo anche noi delle offerte e degli omaggi: a caval donato non si guarda in bocca! Però rifletto: che senso ha regalare un libro di 400 pagine con scritto in copertina "versione promozionale non corretta"? Boh, ho ancora tante cose da capire. Nel via vai incrociamo una libraia <delle mie parti> che conosco benissimo, ma fa finta di non vederci. Le ansie per domani crescono.  

ore 19,00: abbiamo distribuito i volantini programmati per oggi, aspettiamo Francesca e Marina seduti sui gradini all'esterno del Lingotto. Un gran mal di gambe. Ci rincuoriamo sentendo i discorsi al telefono di un'autrice emergente (accanto a noi!) che nel pomeriggio ha avuto 5 persone alla presentazione del suo Fantasy. E per di più una casa editrice di tutto rispetto. Ne avremo almeno 5?

ore 19,45: cena nel ristorante del Salone. 30 euro per un piattino di pasta, un po' di verdure, acqua naturale e macedonia. Alla faccia!

ore 21,00: metropolitana; condivisione delle esperienze della giornata; ritorno in hotel. "Francesca ci dobbiamo organizzare per domani". Un'altra mezzoretta a pianificare, a crearsi ansie. Poi... buonanotte!  

- secondo giorno: domenica 15 maggio

ore 7,00: sveglia ufficiale, ma ho gli occhi spalancati dalle 5,30. Doccia; ricompongo la valigia per il ritorno a casa, preparo il materiale da portare al Salone.

ore 8,30: colazione in una bellissima sala: due cornetti, marmellata di ciliegie e tè. Con Francesca pianifichiamo la mattinata. È il gran giorno!

ore 9,30: metropolitana, direzione Lingotto. Siamo di nuovo carichi all'inverosimile, l'equipaggiamento da safari va trasferito al Salone.

ore 9,45: alcune foto davanti al Lingotto per immortalare la giornata "da non dimenticare". Ahi, le spalle!

ore 10,00: ingresso al Padiglione 1, subito a "Piazza Italia" per depositare l'equipaggiamento. Volantini in mano, riparte la promozione. A quest'ora non c'è molta gente e riusciamo a mirare l'obiettivo in modo preciso. I bambini appaiono entusiasti e i genitori promettono di accontentarli. È forse il caso di pensare a un successo? Piccolo! Calma, Mirko, calma!

ore 11,00: ci raggiungono Francesca Di Meglio e la mamma. Marina è super carica: "io resto all'ingresso del Padiglione 1, così fermo le famiglie e le invito personalmente". Noi tre continuiamo il tour, e questa volta l'adrenalina ci aiuta a essere più incisivi e coinvolgenti. I volantini diminuiscono. Ne consegniamo uno a un bambino e il papà ci risponde: "l'abbiamo già avuto, noi ci saremo!". Camminando nei vari padiglioni, i bambini indicano le nostre magliette nere con i gufi reali. E la speranza cresce.

ore 12,00: torniamo al Padiglione 1, Marina è entusiasta: "tutti dicono che verrranno!". Penso: possibile? Mangiamo velocemente una tigella in uno dei baracchini sparsi per il Salone, poi corriamo a "Piazza Italia".

ore 12,30: è in corso una presentazione. Ma guarda un po': il mio professore di filosofia delle scuole superiori. Tanto pubblico! Noi quattro ci appostiamo davanti allo stand della FIDARE "Libreria Italia", che vende anche i libri di KABA e organizza la mia presentazione. Distribuzione degli ultimi volantini. Il momento si avvicina.

ore 13,30: arriva Lilia Munasypova, l'illustratrice. Dopo quattro ore di viaggio in macchina insieme al marito, è qui con noi. Tocca-cielo al completo! È la prima volta che ci incontriamo, ci siamo soltanto sentiti al telefono durante la realizzazione del libro; la sua lunghissima stretta di mano è come un cavo di corrente che ci trasmette un'energia pazzesca. E il sorriso non è da meno. Chiacchieriamo delle nostre esperienze e commentiamo il risultato de "Il Tocca-cielo" stampato. Nel frattempo si avvicinano allo stand genitori e bambini. Tanti! Ma si fermeranno tutti qui?

ore 13,50: mancano soltanto dieci minuti. Forza, allora! Montiamo in fretta e furia il banner bifrontale: due metri di altezza con la copertina del libro e il mio nome. Passa un giornalista e ci fa una foto. La gente ci riconosce e forma un grande semicerchio attorno allo stand.

ore 14,00: "Piazza Italia" è libera. Accomodatevi! Abbiamo un quarto d'ora accademico per allestire. Posizioniamo i libri su un tavolino; i cd della sigla e il materiale per il laboratorio sulla prima panca. Problema: il cavo che collega il pc portatile al mixer audio non funziona, e temiamo di non poter far cantare la canzone a Francesca. Poi un tecnico sistema tutto e... siamo pronti! Ci sono tanti bambini, nessun posto vuoto. Alzo lo sguardo e mi trovo davanti due carissimmi amici, venuti direttamente da Lodi. Che bel regalo, loro non mancano mai, persino a Torino! Parte la musica, Francesca Di Meglio dà il via a un grande sogno avverato. Poi tocca a me: impugno il microfono, saluto, ringrazio della partecipazione, presento Francesca Scalici e Lilia Munasypova. Mostro il libro, le illustrazioni e racconto la storia a grandi linee. Grandi grandi purtroppo! Non abbiamo tempo per i particolari, ci resta solo mezz'ora da dedicare al laboratorio. E infatti la costruzione del gufo reale portafortuna diventa il momento principale dell'incontro. Mamme, papà, nonni e bambini, intenti a colorare, incollare, costruire, divertendosi un mondo. E mangiando di tanto in tanto le caramelle da noi offerte. 

ore 15,00: Il tempo è scaduto, i relatori della prossima presentazione sono lì ad aspettare. Ohi ohi, c'è lana dappertutto... raccogliamo il salvabile, facciamo finta di niente e allontaniamoci! Sul tavolino, firmo le copie acquistate e ricevo tanti complimenti. Incontro anche un paio di "addetti ai lavori" che si dimostrano colpiti e mi chiedono il contatto mail. Speriamo! Francesca Scalici è al settimo cielo: "hai visto quanta gente? Sei contento?". Sì, sono contento, ma non me ne rendo ancora conto. Mi dicono che c'erano diversi fotografi a immortalare l'evento. Ottimo!  Nella testa mi frullano volti, parole, immagini, un susseguirsi indescrivibile di emozioni. Ma è già finito?

ore 15,30: Piano piano la gente si allontana, "Piazza Italia" è pronta per una nuova presentazione, "Il Tocca-cielo" si respira solo nell'aria. Smontiamo il banner, saluto gli amici da Lodi e Lilia Munasypova. Restiamo noi quattro: io, Francesca Scalici, Francesca Di Meglio e la mamma Marina. "È andata bene!", ci abbracciamo soddisfatti, dandoci appuntamento alla prossima avventura. Due giorni intensi di ansie, più di ventiquattro ore. E tutto per un'ora soltanto. Finito? Ma va, questo è soltanto l'inizio!

ore 16,00: Io e Francesca Scalici ci rimettiamo in spalla l'equipaggiamento da safari, decisi a farci l'ultimo giro tra gli stand. Marina e la figlia tornano in hotel, loro rimarranno ancora un giorno a Torino.       

ore 16,30: Non ne possiamo più, i nostri piedi sono a pezzi. Siamo stravolti. Meglio uscire e dirigersi verso la stazione, forse riusciamo a prendere un treno prima del previsto.

ore 17,15: Mangiamo una pizza al trancio alla stazione Porta Nuova. Apro la lattina di coca e un'esplosione di schiuma inonda il tavolo. Mannaggia!

ore 17,50: Sul treno regionale verso Milano. Guardiamo le foto del Salone e sorridendo ci diciamo: "bella esperienza, che fortuna"! E tutto grazie a Kaba edizioni.

continua?


LA FOTO GALLERY - 15 maggio 2011: Presentazione del libro IL TOCCA-CIELO al Salone Internazionale del Libro di Torino

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Ma certo, l'avventura continua!
Chi se lo sarebbe mai aspettato?
Con grande piacere, sono tornato al Salone tre anni dopo, il 10 maggio 2014.

La fotogallery qui