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La storia di Colombo nacque... fatemi pensare... due anni fa, nell'estate del 2010. Nella versione in italiano, s'intende.

Sento già la vostra domanda: - Versione in italiano? Non dirmi, Mirko, che l'avevi scritta in lingua straniera?

Be', né in inglese e tantomeno in francese. Come sapete, provai a scrivere un racconto in lingua alle scuole superiori e subito lo giudicarono <non è farina del tuo sacco>. Da lì ci ho rinunciato.

Quindi, la versione in italiano non deriva proprio da una lingua straniera, ma da un mio testo in dialetto lodigiano di diversi anni fa.

Io adoro il dialetto, lo parlavo spesso con mia nonna (da poco mancata), che mi ha insegnato quasi tutti i segreti di questa meravigliosa parlata

Dizionario Lodigiano di Bruno Pezzini
Ho persino il Dizionario del Dialetto Lodigiano da consultare quando sorge un piccolo dubbio di traduzione, pronuncia o scrittura.

Io scrivo abbastanza bene il dialetto, con tutti gli accenti necessari e conosco un sacco di modi di dire, buffissimi al giorno d'oggi. 

Il Mirkano, la lingua strampalata che parlo a scuola con i miei alunni, è un misto di italiano e dialetto.

STOP, quando esplode l'entusiasmo, chi mi ferma più?


Allora, la storia del mulo iniziai a scriverla prima in dialetto, nel giugno 2007, per un concorso letterario locale che raccoglieva i migliori testi in un'antologia. Quando mi trovai davanti il bando di partecipazione, pensai: "Perché non partecipare?". 

Sarebbe stata la mia primissima esperienza letteraria, in vernacolo. Si dice così quando scrivi in dialetto. 

Presi un foglio e cominciai a stendere le idee:
- volevo parlare del passato, in dialetto è ricorrente;
- ci doveva essere il tema della guerra, che i miei nonni (materni e paterni) conoscevano bene: le bombe, la paura, gli apparecchi (gli aeroplani militari, come li chiamano gli anziani), Pippo, ecc.  
- e poi, il protagonista! Un mulo vero di cui mio nonno materno mi parlò un giorno, un animale insolito nelle nostre terre lodigiane, che era stato comprato per pochi soldi da una signora del paese. 

Così partì la stesura del racconto. Colombo non si chiamava ancora Colombo, ma Lisànder (in dialetto significa pressappoco Bonaccione, Sempre stanco).

Il mulo c'era, ma era descritto come una bestia malaticcia con nessuna voglia di lavorare.

Dopo alcuni giorni, fui costretto dagli impegni a fermarmi, e chiusi il file in una cartella del pc, sperando di riprenderlo a breve. Purtroppo non fu possibile. Concorso saltato.
Da quella volta non ho più scritto in dialetto. Mannaggia. Ma conto di farlo ancora.

Nell'estate 2010, frugando nel pc alla ricerca di storie nel cassetto, ritrovai Ghèra una volta, e rileggendolo col sorriso sulle labbra, mi sembrò un ottimo spunto per un nuovo libro.
Certo, erano necessari molti cambiamenti. Un mulo poltrone non mi piaceva, non sembrava un buon personaggio, e alcuni esperti mi consigliarono di ridefinire il suo carattere, perché appariva molto spesso antipatico.

Il testo era pronto a settembre.
Con la riapertura delle scuole e delle biblioteche, ripartirono le presentazioni de Il Tocca-cielo (prima edizione) e dovetti mettere il nuovo racconto da parte per dedicarmi alla promozione. 

Nei ritagli di tempo, però, cercavo di capire come proporre Colombo: spedirlo alla case editrici o affidarmi a un'agenzia letteraria? 
La scelta cadde sulla seconda opzione, solo perché ero convinto di aver trovato i professionisti giusti che mi ispiravano fiducia. Senza spendere alcun centesimo. Perfetto, no?

Ma non andò bene. Mi sbagliai e ricaddi in un grande errore dell'esordiente: dare troppa fiducia a chi ti esalta troppo e non dà spiegazioni. Mai fidarsi di chi ti dice che il tuo testo non ha bisogno di editing (sistemazione del testo obbligatoria per qualsiasi scrittore).

Passato un anno, decisi di lasciare l'agenzia. 
Ero libero di gestire il mio libro come meglio credevo, così lo proposi con entuasiamo all'editore che si era davvero guadagnato tutta la mia fiducia, quella vera: Kaba Edizioni, con cui mi trovo benissimo e che non finirò mai di ringraziare per la ripubblicazione in nuova edizione de Il Tocca-cielo

Gli errori commessi mi hanno portato alla scelta azzeccata. Eccolo qui, Gli zoccoli di Colombo per tutti voi. Come dico sempre: spero vi piaccia. Fatemi sapere.